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lunedì 5 novembre 2018

Svalbard Expedition 2019



SVALBARD

Viaggio SCIALPINISTICO nella regione di Atomfjella

Periodo 22 - 30 Aprile 

Sette giorni di tour nella zona più emozionante e interessante della parte settentrionale delle Spitsbergen. Atomfjella è un massiccio montuoso caratterizzato da centinaia di pendii scoscesi e da cime fantastiche, tra cui molte conosciute solo sulla cartina ma mai scalate. Siccome l' altezza di queste montagne è tra i 1400 e i 1700 metri, il dislivello di salita e' di circa 1000/1200 m. Il primo e l' ultimo giorno sono utilizzati per il trasferimento in motoslitta, un tragitto di circa 360 km a/r. Nei 6 giorni successivi saliremo qualche cima, tra cui il Perriertoppen (1717 m.) e scopriremo questo spettacolare labirinto di montagne. A mio parere uno dei posti più belli e poco frequentati nel mondo per fare scialpinismo.


 Per tutte le 7 notti si dorme nello stesso posto partendo per gite giornaliere e ritornando poi alla sera. Volendo si potrà anche cambiare il luogo del campo per raggiungere ulteriori cime in altre zone del massiccio montuoso degli Atomfjella. Bisogna essere allenati, essere bravi a sciare e preferibilmente avere già esperienza di scialpinismo invernale. 




Programma giorno per giorno:

1 giorno: trasporto dal luogo di pernottamento a Longyearbyen alla base di partenza. Informazioni sul tour, consegna dell' abbigliamento e istruzioni per la guida della motoslitta. Ultimi preparativi dei bagagli sulle slitte. Partiamo non appena siamo pronti e ci avviamo in direzione est attraversando la Adventdalen e la Sassendalen. In questa zona si incontrano spesso gruppi di renne. Nella tarda mattinata avvicinamento al Tempelfjorden e, prima di cominciarne la traversata su mare ghiacciato, ci fermiamo a Fredheim, l' antica stazione di caccia di Hilmar Nøis. Attraversiamo quindi il fiordo e percorriamo le valli e i ghiacciai della Bünsowland. In fondo alla valle di Gipsdalen mangiamo un piatto caldo. Si continua su per il Lomonosovfonna e si percorre il ghiacciaio in direzione nord. Dopo 50 chilometri passiamo vicini alle montagne della zona del Newtontoppen. Nel tardo pomeriggio si arriva al ghiacciaio del Gallerbreen, proprio nella zona degli Atomfjella. Scarichiamo i nostri bagagli dalle slitte e montiamo il campo con l'allarme anti-orso. Le motoslitte vengono riportate da chi ci ha accompagnato subito a Longyearbyen e torneranno a prenderci dopo 6 giorni. Cena in tendone riscaldato e pernottamento in tende con stufa.
2-6 giorno: colazione e preparativi dei tours. Le possibilità' di salite sono molte e varie, saliremo sulle vette più adatte a noi. Ci si porta dietro solo uno zaino leggero con lo stretto necessario per un tour in giornata e si pranza sempre con un piatto caldo durante il percorso. La scelta dei tours viene presa dai partecipanti insieme alla Guida, sulla base delle condizioni del tempo, della neve e dell'esperienza dei partecipanti. Una delle nostre vette preferite è il Perriertoppen (la cima più alta degli Atomfjella) oltre che tante altre cime sui 1400-1500 m. La zona è così ampia e varia che diverse settimane non basterebbero. Di sera si cena sempre in tendone riscaldato. C'è la possibilità di far asciugare i vestiti e le scarpe. Pernottamento in tende da 4-5 posti con stufetta. 





7 giorno: colazione e chiusura del campo. Si pranza all' aperto con un piatto caldo. Nel primo pomeriggio vengono a prenderci le motoslitte da Longyearbyen. Carichiamo le slitte e ci mettiamo in moto per il ritorno attraverso la Lomonosovfonna e la Bünsowland e la zona orientale di Nordenskiöldland. Si fa sosta lungo il percorso sia per riposarsi sia per far benzina. L' arrivo a Longyearbyen e' attorno alle ore 20. Riconsegna dell'attrezzatura e dell'abbigliamento da motoslitta. I partecipanti verranno accompagnati al loro luogo di pernottamento in citta'.




Incluso nel prezzo: pernottamenti in tende/jurte, assicurazione recupero di emergenza, equipaggiamento per il tour e per il campo, pensione completa, equipaggiamento di sicurezza, esperta Guida, trasporti come descritti da programma (motoslitta e macchina).
Non inclusi nel prezzo:, sacco a pelo invernale, viaggio aereo, pasti, cene e pernottamento a Longyearbyen, bibite, acqua minerale e assicurazione personale.

Costo a persona: € 4.500=
Il prezzo è soggetto a revisione in base al numero di partecipanti.

Info dirette: Pascal 0039 3355470126  - info@topcanyon.com

Avviso: questo itinerario si svolge in una regione remota al di sopra del circolo polare artico, si tratta di un viaggio molto esclusivo e di complessa realizzazione.


Link video: https://vimeo.com/287507793
Password: 888






SVALBARD


BACKCOUNTRY SKI in the region of Atomfjella

Period 22 - 30 April 


This is a seven day trip in to the most exciting area of the north part of Spitsbergen. The Atomfjella is an area with mountains with hundreds of steep mountainsides and fabulous peaks. Most of them known only from the maps, not yet climbed. Since all mountains in this area are from 1400 to 1700 meters high most routes on this trip will have a differences in altitude, around 1000 meters. The first and last day of the trip will be spend on transportation by snowmobile to and from Longyearbyen, approximately 180 kilometres one way. The rest of the time, six days, we will spend exploring this spectacular mountain area, climbing some of the peaks; among them mount Perrier (1717 meters over sea level). We will have a base camp for all the seven nights we spend in big warmed tent, and every day we will do daytrips starting off from the base camp. If we wish we can move the camp to reach more peaks more easily. To participate in this trip you have to be in very good physical condition, as well as a good skier and you should be experienced in outdoor winter activities. In my opinion one of the most fantastic country on the planet to do backcountry ski with nobody else around. 


Day by day program:

Day 1: pick up at your hotel in Longyearbyen. Briefing about the trip and transportation by snowmobile, last preparations and packing of snowmobiles and sledges before dressing up for the snowmobile trip. We start as soon as we are ready, and drive eastwards, through Adventdalen and Sassendalen. If we are lucky we will spot Svalbard Reindeer in this area, late afternoon we will reach Tempelfjord and before crossing the fjord ice we will make a stop at Fredheim, an old trapper’s station. After crossing the fjord we will drive through valleys and glaciers over to Bünsowland. We will have a warm lunch in the bottom of Gipsdalen before driving up Lomonosovfonna and drive north over the glacier. After app. 50 kilometres we will se the Newton area, and we will eventually stop by Gallerbreen, in the Atomfjella area. Here we unpack the snowmobiles and set our first camp. The snowmobiles will return to Longyearbyen the same day, and then pick us up again after 6 days. Dinner in a big warmed tent and sleeping in tents 4-5 places with stove.

Day 2- day 6: breakfast and preparations for the trips. We will choose witch peaks to climb from an enormous and varied choice in the area. We will pack our small rucksacks for the day, and we always bring warm lunch. The routes will be decided by the participants and the guide together, depending on weather and snow conditions as well as the participants’ condition. On this trip we usually climb the top of mount Perrier (the highest in Atomfjella) and many other mountains around 1400-1500 meters. At night we will have dinner in the basecamp in a big warmed tent, and it is possible to dry clothes and shoes. 
We spend the night in large warmed tents.

Day 7: Breakfast and clearing the camp area. We will have a warm lunch outdoors and early afternoon the snowmobiles will arrive from Longyearbyen to pick us up. We dress up for driving, pack our things on the sledges and start the ride back to Longyearbyen. We will make breaks on the way. Estimated arrival back in Longyearbyen is 20.00. After unpacking the sledges we will bring you to your hotel in Longyearbyen.







Included in the price: overnights in tent/jurts with stove, rescue insurance, camping equipment, full board, experienced Guide, emergency/safety equipment, transportation as described in program (by snowmobile, car).
Not included in the price: warm sleeping bag, flights, meals and overnight in Longyearbyen, beverages, mineral water, personal travel insurance.

Price per person: € 4.500,00=

The price is subject to some adaptation depending on the number of participants.

Direct informations Pascal 0039 3355470126 - info@topcanyon.com

Warning: this trip is taking place in a remote region above the arctic polar circle, complex to organise and very exclusive.

link to video: https://vimeo.com/287507793
password: 888








mercoledì 2 aprile 2014

Tschierva Ski


Piz Tschierva

Bella gita scialpinistica nel massiccio del Bernina
L'ultima per quest'anno, una stagione invernale fantastica !

Primo giorno: partiamo dal Corvatsch e saliamo il Piz Murtel e il Piz Corvatsch, quello a sinistra.

Sono con Michaela, ottima scialpinista !

Discesa verso la Val Roseg a tratti molto bella quando troviamo l'esposizione giusta.

Un volta in basso risaliamo verso il rifugio Tschierva
Rifugio in vista, in fondo il Bernina e la cresta Biancograt 
Utilizziamo il locale invernale, molto bello

La stufa funziona a meraviglia, c'è la legna e gli attrezzi per cucinare

La mattina riusciamo a salire con gli sci dal passaggio estivo, c'è molta neve
Il giorno dopo partiamo alle 6,30, qui siamo già sul Vadretin da Tschierva, dietro il Roseg e la parete Nord bella rocciosa
Dietro, il Piz Morteratsch

La cresta finale verso la vetta

La discesa verso la Val Roseg è spettacolare, seguirà video !

domenica 7 febbraio 2010

Bondasca


Cima della Bondasca

Gitona scialpinistica in Val Masino con amici



Partiamo al buio dalla Val di Mello per salire la Cima della Bondasca o 
Pizzo del Ferro Centrale a 3289 o 3287 metri, sono quasi 2.300 metri 
di dislivello positivo. Siamo in tre: io, Gioia e Beno.La prima parte segue 
il sentiero della Val del Ferro, è scomodo ma riusciamo a 
salire con gli sci perché la neve è appena sufficiente.
Dopo qualche ora ci avviciniamo al Biv. Molteni Valsecchi dove faremo una sosta per rifocillarci.

Il panorama verso valle è stupendo, siamo soli in questo anfiteatro panoramico, al centro la vetta rocciosa del Cavalcorto.

La sosta al bivacco, Quota 2515 m. In verità questa gita l’abbiamo fatta due volte! Il 16 Gennaio, foto in alto, faceva caldo e ci siamo goduti il sole. Il 7 Febbraio, con Beno e Luciano, spirava un vento gelido e abbiamo dovuto chiuderci dentro il bivacco per riprenderci dal freddo becco. Le foto sono un mix di entrambe le giornate. Foto di Beno, Luciano e Pascal.
Dopo il bivacco si imbocca il canale che sale al 
Passo del Ferro a 3203. Il passaggio del colle non sembra semplice visto da qui.

Per un attimo ci appare questa mongolfiera che arriva dalla Svizzera seguendo il vento in quota.
Saliamo nel canale sempre più ripido, la neve è tanta e si fatica assai. Gioia non molla.

Finalmente raggiungiamo il pendio del colle. Per superarlo ci vuole tutta l’attrezzatura: ramponi, picozza, corda e imbragatura. Troviamo in loco una corda fissa per aiutarci ma non è detto che ci sia sempre. La roccia per un breve tratto è marcia e non offre un appiglio sicuro. Gioia sale “disinvoltamente”, senza un lamento.

Gioia sugli ultimi metri prima del colle. Il cielo si è velato e di colpo fa freddo.
Qui sono io, il 07/02, si vede bene la traccia di salita nel canale e tutta la valle dietro.
Ancora io sullo stesso tratto prima del colle, di solito faccio le foto e non mi si vede mai! In questo
 tratto abbiamo tutti caldo ma appena raggiunto il colle si rientra nel freezer.

Luciano si “gasa” al Passo del Ferro. Da qui si rimettono gli sci per 10 minuti e
si passa sul versante nord fino a pochi metri dalla cima. Dietro a sx il Cengalo.
Sono in vetta e Beno è sotto mentre sta scendendo. 
Per raggiungere la cima abbiamo dovuto rimettere i ramponi e 
usare la picozza. Luciano si ferma sotto e ci fotografa.

Non sembra ma fa un freddo caino, i guanti bagnati mi si sono in parte
 gelati e anche le dita dentro. La faccia brucia per il freddo. 
Scendiamo in doppia direttamente da uno spuntone.
Il panorama è primitivo e glaciale. La vetta della quota 3234 m.

Inizia la lunghissima discesa che decidiamo di effettuare dal versante svizzero.
La vetta al centro, il Passo è appena a destra fuori foto.
La neve è buona, sotto il sole il Passo del Ferro. Sotto diventerà tutta neve 
polverosa fino a Bondo, 2500 metri più a valle.
Per me si conferma come la più bella e completa scialpinisitica di tutta la provincia di Sondrio.




Sezione B/W

Un po' di foto in bianco e nero, Foto del 16/01   © Beno






mercoledì 16 dicembre 2009

Piz Biela


Piz Biela

Gita scialpinistica in Ticino (CH) con Dino, Gastone e Lorenzo


Abbiamo scelto questa gita di scialpinismo, nessuno di noi la conosce. Siamo a Bosco Gurin in fondo alla Val Maggia. Alla partenza ci sono 10-15 ° sotto zero per cui niente foto finchè non arriviamo al sole e ci scaldiamo le ossa.

Oggi è l’occasione per testare i nuovi super ski della Movement. Dallo sfondo si vede 
che alcune aree sono state più colpite dal vento che ha rimosso quasi tutta la neve.

Dino sulla vetta. Dietro di lui si intravede la vetta del Piz Biela. Torneremo quando ci sarà più neve. Sono appena tornato dal viaggio nel Tassili, uno sbalzo cromatico e climatico impressionante. Dal paesaggio rosso al bianco, dai 25-30° ai -15° centigradi !!!

Gastone scende dalla cima. Raggiungiamo la cima senza nome a 2592 m. 
Il pendio che la caratterizza è ben innevato mentre verso il Piz Biela
 è pieno di sassi. Sono 250 m in meno di salita però qui si dovrebbe sciare bene. 
Di fronte il Martschenspitz o Pizzo Stella a 2688 m.

Gli sci mi sembrano ottimi. Sono leggeri e si riesce ad impostare la curva molto velocemente anche con cambi di direzione repentini. Quindi bene per le serpentine o le sciate nei boschi. Se tiro i curvoni lunghi ad alta velocità sono stabili malgrado la leggerezza. Caratteristiche: 1430 gr per 184 cm di lunghezza. Le misure della spatola: 127 - 88 - 115, raggio di curva 19 metri. Ottime referenze vengono anche dagli skitest ufficiali.
Si vede bene il pendio sotto la cima che ci siamo goduti, neve perfetta, polverosa e quasi senza sassi.
Si vede bene che la zona a destra verso il Biela è piena di sassi, dove il vento ha maggiormanete agito. Sotto lo strato di polvere di 15-20 cm c’è neve dura portante.
Ogni tanto però qualche sasso più alto o appuntito sporge da questo strato però non è visibile da sopra. Bisogna quindi fare attenzione ed evitare le sporgenze più grosse. La discesa continua su grossi dossoni e avvallamenti fino al bosco. Il bosco è largo e ottimo per sciare inoltre la neve si è conservata leggera e polverosa fino in fondo.
Nel complesso una gita splendida malgrado il freddo quasi siberiano la mattina. Bosco Gurin non prende il sole per tutto l’inverno, uno dei paesini più freddi del Ticino !